Internet Casa: guida al passaggio da ADSL a fibra ottica

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L’obbligo di permanenza domestica, a causa delle restrizioni imposte dal coronavirus, ha cambiato il nostro rapporto con la rete. La connessione fissa si è rivelata ormai strumento irrinunciabile per coltivare i nostri rapporti professionali e sociali tra le mura di casa.

Non possiamo più fare a meno di una rete rapida e affidabile, che ci serva per lo smart working o telelavoro, per riunioni o videochiamate con amici e parenti, per giocare online, visitare un museo virtuale oppure seguire una serie in streaming con la smart tv. È il momento perfetto dunque per l’upgrade dalla tecnologia ADSL a fibra ottica per Internet Casa. Ecco i prezzi medi delle offerte sul mercato attuale rilevati tramite il comparatore SOStariffe.it e i principali accorgimenti da seguire per coniugare risparmio con alte prestazioni.

ADSL o fibra ottica, nessuna differenza di prezzo

Il primo elemento da considerare per valutare l’opportunità del passaggio alla fibra ottica è il costo. A oggi non ci sono differenze significative di prezzi tra ADSL e fibra ottica. Inoltre le promozioni fibra in alcuni casi consentono di aggiungere un servizio di streaming per assistere a film e serie TV.

In media, se passiamo a una nuova compagnia, ci toccherà versare un canone medio in promozione di 25,96 euro. Un costo molto vantaggioso: i prezzi sono infatti precipitati nell’ultimo periodo, complice il Covid-19. In genere la durata della promozione è indeterminata, altro punto a favore. Al canone mensile dobbiamo aggiungere il costo di attivazione. Spesso viene incluso nel canone mensile, quando non lo è in media si aggira sui 48 euro, ed è spesso già spalmato nel canone promozionale dei primi anni. Infine il costo del modem, che non è obbligatorio. In media ha un prezzo di 163,10 euro. Ma talvolta, a seconda del pacchetto scelto, si può anche riceverlo gratis in comodato d’uso.

Copertura e velocità fanno la differenza

Quali sono gli aspetti principali di cui tenere conto al momento del passaggio? Anzitutto la copertura della rete. Non tutte le città d’Italia sono ancora raggiunte dalla fibra ottica. Dunque per prima cosa serve controllare se nella zona in cui abitiamo si possa usufruire del servizio. In genere, sul sito di ogni gestore, è possibile accertare la copertura della fibra FTTH e di quella mista FTTC con riferimento alla zona in cui abitiamo. I due tipi di fibra consentono prestazioni diverse: la più veloce in assoluto è la tecnologia ‘Fiber to the home’ (FTTH) la quale raggiunge la velocità di un gigabit al secondo in download. Si tratta dello standard di connessione più evoluto al momento. Il più veloce in assoluto, ma ancora poco diffuso.

La tecnologia ‘Fiber to the cabinet’ (FTTC) invece, raggiunge 200 megabit al secondo in download. Si tratta comunque di alte prestazioni rispetto alla ADSL classica, la quale si ferma a 20 megabit al secondo in download. Dunque una rete veloce con prezzi sempre più accattivanti.
Nel caso la nostra zona non fosse raggiunta dalla fibra ottica si può optare per un’offerta internet wireless, che sfrutta la tecnologia fibra mista radio ed è comunque più veloce della connessione ADSL, anche se con costi spesso decisamente più alti.

Solo a questo punto si può considerare il prezzo, verificando i costi del passaggio dalla ADSL alla fibra ottica. Può essere una buona idea contattare il proprio provider per informarsi sulle offerte fibra ottica disponibili per i vecchi clienti. Talvolta le compagnie predispongono tariffe riservate proprio per non lasciarsi scappare gli utenti storici, che nel frattempo potrebbero essere stati allettati dalle promozioni della concorrenza. Al tempo stesso è buona norma confrontare i costi delle offerte fibra proposti dal nostro gestore con le altre promozioni sul mercato. Per sondare i prezzi medi e confrontare con rapidità i pacchetti possiamo ricorrere all’uso di un comparatore online. Lo strumento di comparazione delle offerte fibra ottica di SOStariffe.it, ad esempio, ci restituisce i risultati migliori in pochi secondi solo inserendo il comune di residenza, anche tramite l’app per device mobili.

Occhio a modem e bonus inclusi

Il modem è un’altra voce determinante nel passaggio alla fibra. Un router troppo vecchio pregiudica la qualità della connessione wi-fi. Alcune offerte sul mercato offrono un modem compreso nel prezzo del canone mensile, altre consentono l’uso del router di proprietà, di cui è possibile servirsi purché sia performante.

Un altro suggerimento è analizzare i bonus inclusi nei pacchetti. A parità di costi e copertura infatti, le offerte potrebbero differenziarsi per servizi extra inclusi, come ad esempio Gb aggiuntivi da usare per lo smartphone o servizi di streaming tv.